Chi siamo

sciopero-cgil-cisl-uil-03-2La CISL nasce nel 1950, su iniziativa di uomini e donne desiderosi di realizzare in Italia un nuovo sindacato, autonomo dalle influenze della politica dei partiti e basato sulla promozione dei valori della persona nel mondo del lavoro, dello sviluppo del paese, della realizzazione di una società più giusta.

Le ragioni della nascita della CISL sono sintetizzate nel “Preambolo” che fa parte integrante dello Statuto della Confederazione e che, a distanza di cinquant’anni, mantiene inalterato tutto il suo valore.

Autonomia, solidarietà, uguaglianza e contrattazione sono da sempre i valori ispiratori dell’azione sindacale della CISL, un’organizzazione la cui natura e il cui scopo è quello di essere strumento di liberazione e di giustizia quotidiana per i lavoratori e per la società.

La continua ricerca di autonomia da partiti politici, forze economiche, istituzioni pubbliche o private ha portato la CISL a costruire una cultura sindacale legata alla concretezza dei problemi del mondo del lavoro e all’elaborazione di proposte di politica sindacale misurate su questa realtà. La solidarietà è il valore alla base dello sviluppo delle esperienze associative dei lavoratori e per la CISL, quindi, deve costituire il presupposto di qualsiasi progetto ed azione sindacale.

Il valore dell’uguaglianza per la CISL è mutato con i cambiamenti sociali che hanno interessato l’Italia in questi ultimi decenni. Se negli anni cinquanta significava l’affermazione della parità del sindacato con gli altri attori sociali e la conquista del diritto di cittadinanza per i lavoratori e per il sindacato nella società italiana, oggi significa costruire uguali possibilità di vita e realizzazione per il massimo numero di persone, affermare che non esistono cittadini “più cittadini” di altri.

Per questo è fondamentale contrattare soprattutto a livello decentrato, perché soltanto attraverso tale azione negoziale è possibile distribuire i redditi aggiuntivi (miglioramenti di produttività, miglioramenti di qualità ecc.) Per questo, nel corso degli anni, l’esperienza della contrattazione sindacale si è notevolmente arricchita, passando da semplice tutela dei lavoratori a negoziazione della politica economica e sociale di un’intera nazione.

La CISL è un’organizzazione che rappresenta, attraverso le strutture sindacali di categoria, lavoratori di settori diversi (agricoltura, industria, pubblico impiego, servizi) e pensionati. La CISL è un sindacato confederale che, a differenza dei sindacati autonomi e corporativi, rappresenta tutti i lavoratori senza alcuna pregiudiziale politica o religione.

Infatti la CISL, pur contando su una significativa presenza di lavoratori provenienti dal mondo cattolico, è un’organizzazione di ispirazione laica che cerca di tutelare gli interessi di chi ad essa aderisce. Per questo la CISL non si rivolge solamente ai lavoratori occupati ma, attraverso lo sviluppo di politiche idonee, anche alla vasta fascia di coloro che hanno una posizione marginale, o precaria, nel mercato del lavoro (lavoro a domicilio, lavoro nero eccetera) e a coloro che più facilmente ne vengono esclusi (disoccupati, giovani, donne, anziani, extracomunitari, handicappati eccetera). Il mondo del lavoro cambia. Nascono nuove forme e modalità di rapporto di lavoro (dal lavoro interinale, ai rapporti di collaborazione, alle varie forme di lavoro parasubordinato) che rappresentano occasione di sviluppo per l’occupazione.

La CISL si rivolge alle lavoratrici e ai lavoratori che operano in questi nuovi ambiti attraverso azioni di rappresentanza e tutela dei loro diritti. L’attività politico-sindacale della CISL è finanziata esclusivamente dai suoi iscritti. L’adesione alla CISL, sempre su base volontaria, si realizza attraverso il versamento di una quota contributiva che varia da categoria a categoria e che non supera mai l’1% della retribuzione.

Il contributo comprende anche il costo della tessera di iscrizione alla confederazione. Alcune delle attività di servizio della CISL (ad esempio l’attività di patronato e di consulenza fiscale), svolte attraverso enti ed associazioni, ricevono un contributo dalla Stato, sempre commisurato alle prestazioni svolte. Ma il vero patrimonio della CISL è rappresentato dalle migliaia di donne e uomini che si dedicano, in modo volontario e con passione, all’attività sindacale.